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La Porta di Ishtar di Babilonia: storia e cosa resta in Iraq

Replica blu, rilievi originali e Via Processionale: la guida alla Porta di Ishtar di Babilonia, in Iraq.

Di Saif Al-Tamimi, guida Fable Tour7 min di lettura
La replica blu della Porta di Ishtar con file di tori e draghi a Babilonia, Iraq

In breve

Dove
Babilonia, vicino a Hilla, circa 85 km a sud di Baghdad
Costruzione
Intorno al 575 a.C., sotto Nabucodonosor II
Dedicata a
Ishtar, dea dell'amore e della guerra
Scavi
1902–1914, spedizione tedesca di Robert Koldewey
Tempo di visita
Almeno 1 ora (2–3 ore per tutta Babilonia)
Periodo migliore
Da ottobre ad aprile

Per molti italiani il nome di Nabucodonosor evoca prima di tutto il Nabucco di Verdi e il coro del «Va, pensiero». Ma il re che ha ispirato l'opera ha lasciato anche un monumento reale, tra i più spettacolari dell'antichità: la Porta di Ishtar di Babilonia, un muro di mattoni smaltati blu intenso su cui sfilano tori dorati e misteriosi draghi. Quasi tutti l'hanno vista in foto, in un museo di Berlino. Pochi sanno che si può visitare il luogo dove sorgeva, a Babilonia, nell'Iraq centrale, e vedere parti della porta originale che non hanno mai lasciato il terreno.

In questa guida racconto cos'era la Porta di Ishtar, che fine ha fatto, cosa se ne vede oggi a Babilonia e come inserirla in un viaggio in Iraq, con i consigli che do ai viaggiatori che accompagno sul sito.

Cos'era la Porta di Ishtar?

La Porta di Ishtar era il grande ingresso settentrionale della città interna di Babilonia. Fu costruita intorno al 575 a.C. per volere di Nabucodonosor II, il sovrano che fece di Babilonia una delle città più grandi e splendide del suo tempo. La città interna aveva otto porte, ciascuna dedicata a una divinità; questa era consacrata a Ishtar, dea dell'amore e della guerra.

Non era un semplice varco. La porta era una dichiarazione di potenza e di devozione, la prima cosa che vedevano messaggeri, ambasciatori e processioni religiose entrando nel cuore della capitale. La attraversava la Via Processionale, la strada sacra che conduceva al tempio di Marduk, il dio supremo di Babilonia.

Tori, draghi e leoni: leggere le pareti

A rendere indimenticabile la Porta di Ishtar è la sua decorazione. Le pareti erano rivestite di mattoni coperti da uno smalto blu brillante, un colore che richiamava il prezioso lapislazzuli. Su questo fondo gli artigiani disposero animali in rilievo smaltati di giallo, marrone e bianco, in lunghe file alternate.

Il toro di Adad

I tori, di solito identificati con l'uro, il bue selvatico oggi estinto, erano l'animale di Adad, dio della tempesta e della pioggia. In una terra che viveva dei suoi fiumi e dei suoi raccolti, era un dio fondamentale.

Il mušḫuššu di Marduk

Il secondo animale è il più affascinante: il mušḫuššu, creatura dal corpo squamoso, con testa e lingua di serpente, zampe anteriori di leone e posteriori di rapace. Era la bestia sacra di Marduk. I bambini che visitano Babilonia lo chiamano semplicemente «il drago», e non sbagliano di molto.

I leoni di Ishtar

Lungo le mura della Via Processionale, che conduceva alla porta, avanzavano file di leoni smaltati, simbolo della stessa Ishtar. Tori, draghi e leoni formavano così una sorta di guardia d'onore degli dèi per chiunque entrasse in città.

Nabucodonosor lasciò anche una lunga iscrizione cuneiforme su quest'opera. Il re vi racconta di aver ricostruito la porta, di averla decorata con mattoni blu e figure di tori e draghi e coperta con legno di cedro, perché la gente la guardasse con meraviglia. Quasi 2.600 anni dopo, succede ancora.

Da Babilonia a Berlino: il viaggio della porta

Per secoli la porta rimase sepolta sotto le rovine di Babilonia. Tra il 1902 e il 1914 una spedizione tedesca guidata dall'architetto e archeologo Robert Koldewey scavò l'area e recuperò un'enorme quantità di frammenti di mattoni smaltati, che furono spediti in Germania, catalogati e ricomposti nel corso di molti anni.

Il risultato è la celebre ricostruzione del Pergamonmuseum di Berlino, inaugurata nel 1930, che mostra la parte anteriore, più piccola, della porta insieme a un tratto della Via Processionale. Il museo è chiuso per un lungo restauro, con una riapertura annunciata per fasi: controllate il sito ufficiale prima di programmare la visita. Singoli pannelli con leoni, tori e draghi sono esposti anche in altri musei del mondo, tra cui Istanbul, Parigi e New York.

Cosa vedere della Porta di Ishtar a Babilonia oggi

La replica blu all'ingresso

Arrivando al sito archeologico di Babilonia, vicino alla città di Hilla, vi accoglie una porta di un blu acceso con file di animali: una replica moderna, in scala ridotta, della Porta di Ishtar. Non è antica, ma rende benissimo i colori e il ritmo della decorazione originale, e in una giornata di sole, con il cielo azzurro alle spalle, è uno degli angoli più fotografati dell'Iraq.

Le fondamenta originali, ancora al loro posto

Il vero tesoro si trova a pochi passi. La porta fu ricostruita e innalzata più volte, e i suoi livelli inferiori, in mattoni non smaltati, rimasero sottoterra quando le parti alte furono portate via. Oggi si scende tra questi muri autentici e si vedono decine di tori e draghi in rilievo, esattamente dove li collocarono i costruttori di Nabucodonosor. Hanno il colore della terra e non il blu, ma sfiorarli significa toccare la Babilonia del VI secolo a.C. – la stessa del re che Verdi ha portato sul palcoscenico.

La Via Processionale

Dalla porta si può percorrere un tratto della Via Processionale, lungo la quale venivano portate le statue degli dèi durante la festa del Capodanno, l'Akitu. Una volta lì, è facile immaginare la musica, la folla e i leoni smaltati ai due lati.

Per il resto del sito – il Leone di Babilonia, il Palazzo Sud e la base della grande ziggurat – leggete la mia guida completa per visitare Babilonia.

Come arrivare alla Porta di Ishtar da Baghdad

Babilonia si trova a circa 85 km a sud di Baghdad, più o meno un'ora e mezza d'auto a seconda del traffico. Non ci sono mezzi pubblici comodi per i turisti fino al sito, quindi la maggior parte dei visitatori arriva in auto privata con autista o con un tour organizzato. Lungo la strada si passano normali posti di controllo: tenete il passaporto a portata di mano.

L'area della Porta di Ishtar è proprio all'inizio del percorso, quindi è la prima tappa naturale della visita.

Quando andare

I mesi più piacevoli vanno da ottobre ad aprile, con giornate miti e una bella luce. In estate le temperature superano spesso i 45 °C: in quel periodo conviene arrivare il prima possibile al mattino. Per le foto, il sole del mattino illumina splendidamente la replica blu, mentre i rilievi delle fondamenta mostrano meglio i dettagli quando il sole non è a picco.

Calcolate almeno un'ora per la porta, le fondamenta e la Via Processionale, e due o tre ore per tutta Babilonia.

Consigli pratici

  • Biglietti: si acquistano all'ingresso del sito. I prezzi possono cambiare, quindi portate contanti in dinari iracheni.
  • Scarpe e sole: il terreno è irregolare e l'ombra scarsa. Cappello, crema solare e acqua sono indispensabili.
  • Guardate anche in basso: molti fotografano la replica blu e se ne vanno. Ma sono i rilievi originali delle fondamenta quelli che ricorderete.
  • Con una guida è meglio: sul sito ci sono pochi pannelli informativi e senza spiegazioni molti dettagli sfuggono.
  • Visto: le regole d'ingresso in Iraq cambiano di tanto in tanto, quindi verificate le informazioni ufficiali aggiornate prima di prenotare.

La Porta di Ishtar in un viaggio in Iraq

La visita alla Porta di Ishtar fa parte di una giornata a Babilonia, che si abbina bene alle città sante di Karbala e Najaf, più a sud. Nel nostro tour del patrimonio iracheno di 7 giorni Babilonia arriva subito dopo Baghdad, ed è spesso il momento in cui i viaggiatori percepiscono per la prima volta la profondità della storia mesopotamica. Dopo Babilonia molti proseguono per Najaf e il santuario dell'Imam Ali. Il tour di 9 giorni aggiunge anche il nord del Paese.

Alla porta fermo sempre il gruppo davanti a un drago in particolare, nelle fondamenta. La lingua, gli artigli, perfino la curva della coda sono ancora nitidi dopo più di duemilacinquecento anni. È il momento in cui la gente smette di fotografare e si limita a guardare. — Saif

Domande frequenti

La Porta di Ishtar originale è a Babilonia o a Berlino?

In un certo senso in entrambi i luoghi: la parte smaltata è stata ricostruita al Pergamonmuseum di Berlino, mentre le fondamenta originali con i rilievi di tori e draghi sono rimaste a Babilonia.

La porta blu all'ingresso di Babilonia è autentica?

No, è una replica moderna in scala ridotta. Le parti antiche sono le fondamenta, a pochi passi.

Quali animali sono raffigurati sulla Porta di Ishtar?

Tori, sacri al dio della tempesta Adad, e il drago mušḫuššu di Marduk. Leoni smaltati, simbolo di Ishtar, ornavano la Via Processionale.

Quanto dista la Porta di Ishtar da Baghdad?

Babilonia si trova a circa 85 km a sud di Baghdad, circa un'ora e mezza d'auto.

Qual è il periodo migliore per la visita?

Da ottobre ad aprile, con clima mite. In estate meglio arrivare di primo mattino.

Serve un visto per visitare l'Iraq?

Le regole d'ingresso cambiano di tanto in tanto. Verificate le informazioni ufficiali aggiornate per la vostra nazionalità prima di prenotare.

Saif Al-Tamimi — Fable Tour Iraq

Saif Al-Tamimi è una guida turistica di Baghdad e fondatore di Fable Tour. Accompagna viaggiatori da tutto il mondo tra i siti archeologici e le città dell'Iraq, in inglese, russo e arabo.

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