In breve
- Dove
- Centro di Najaf, circa 160 km a sud di Baghdad
- Primo edificio
- Intorno al 786, sotto Harun al-Rashid
- Cupola d'oro
- Dorata nel 1743 sotto Nader Shah
- Tempo necessario
- 1,5–2 ore, più il vecchio suq
- Periodo migliore
- Da ottobre ad aprile, soprattutto di sera
Pochi luoghi in Iraq lasciano il segno come il santuario dell'Imam Ali a Najaf. La cupola d'oro e i due minareti dorati brillano sopra la città vecchia, e nei cortili, giorno e notte, si muovono pellegrini arrivati da tutto l'Iraq e da ogni parte del mondo. Se state pensando di visitare Najaf, in questa guida trovate la storia del santuario, cosa vedere all'interno, come arrivare da Baghdad e le regole di comportamento utili da conoscere prima della visita.
Per i musulmani sciiti è uno dei luoghi più sacri della terra: qui riposa l'Imam Ali ibn Abi Talib (la pace sia su di lui), cugino e genero del profeta Maometto. Per il viaggiatore, di qualunque fede, è anche uno dei grandi capolavori dell'architettura islamica, arricchito per oltre mille anni da Abbasidi, Buyidi, Safavidi e dai loro successori.
Dove si trova il santuario dell'Imam Ali
Il santuario sorge nel cuore di Najaf, città ai margini del deserto occidentale, circa 160 km a sud di Baghdad. In auto il viaggio richiede di solito da due ore e mezza a tre ore. Najaf ha anche un proprio aeroporto internazionale, collegato con diversi paesi della regione.
A soli 10 km circa si trova Kufa, la città che l'Imam Ali scelse come capitale, mentre a nord di Najaf si estende Wadi al-Salam, la "Valle della pace", uno dei cimiteri più grandi del mondo. Najaf e Kufa insieme formano una delle giornate più intense di qualsiasi viaggio culturale in Iraq.
La storia del santuario
Una tomba nascosta
L'Imam Ali fu colpito mentre guidava la preghiera dell'alba nella Grande Moschea di Kufa, durante il mese di Ramadan, e morì pochi giorni dopo, nell'anno 40 dell'Egira (661 d.C.). Secondo la tradizione, la famiglia lo seppellì di notte, in segreto, fuori dalla città, per proteggerne la tomba. Per più di un secolo il luogo rimase noto solo ai suoi discendenti e a una piccola cerchia di fedeli.
La gazzella di Harun al-Rashid
Un racconto molto conosciuto narra come la tomba venne ritrovata. Il califfo abbaside Harun al-Rashid – il sovrano delle Mille e una notte – era a caccia vicino a Kufa quando una gazzella si rifugiò su una piccola altura; i suoi cani e i suoi falchi si rifiutarono di inseguirla fin lì. Chiedendo spiegazioni, il califfo scoprì che in quel punto era sepolto Ali ibn Abi Talib. Intorno al 786 fece costruire sopra la tomba un primo edificio, semplice, con una cupola e quattro ingressi.
Dai Buyidi alla cupola d'oro
Alla fine del X secolo il sovrano buyide 'Adud al-Dawla innalzò un santuario molto più grandioso, sostenne con lasciti la città che cresceva intorno e volle essere sepolto all'interno del complesso. Il viaggiatore marocchino Ibn Battuta, che passò di qui nel 1327, descrisse tappeti di seta e lampade d'oro e d'argento.
L'aspetto attuale risale in gran parte all'epoca safavide, nel XVII secolo, quando il grande cortile fu disegnato secondo un progetto attribuito allo studioso e architetto Sheikh Baha'i. Nel 1743 Nader Shah fece rivestire la cupola e i minareti di lastre di rame dorato, al posto delle antiche piastrelle blu e verdi: nacque così la sagoma d'oro diventata il simbolo di Najaf.
Cosa vedere nel santuario
Il grande cortile
Il mausoleo si trova al centro di un vasto cortile circondato da due ordini di arcate a sesto acuto, rivestite di maioliche blu, turchesi e gialle. Nelle piccole stanze dietro le arcate un tempo alloggiavano gli studenti della scuola teologica di Najaf, uno dei più antichi centri di studio del mondo islamico. La sera, quando si accendono le luci e le famiglie si siedono sui tappeti nel cortile, l'atmosfera è di una serenità rara.
La Porta dell'Orologio e gli altri ingressi
La maggior parte dei visitatori entra da est, attraverso la Porta dell'Orologio, sormontata da una torre rivestita di maioliche. Curiosità: orologio e campane furono costruiti a Manchester, in Inghilterra, e installati nel 1887. Altre porte portano il nome dello studioso Sheikh al-Tusi e di Muslim ibn Aqil, cugino dell'Imam Hussein.
L'Iwan d'oro
Sul lato est del santuario, rivolto verso il cortile, si apre l'Iwan d'oro, un portale monumentale interamente dorato e affiancato dai due minareti d'oro. Nel XVIII secolo vi furono incisi in oro versi persiani in lode dell'Imam Ali.
La camera sepolcrale
All'interno, la sala della tomba scintilla di migliaia di tessere di specchio che riflettono la luce dei lampadari. La tomba è racchiusa da una grata d'argento finemente lavorata, lo zarih, realizzata da artigiani indiani e inaugurata nel 1942. Secondo la tradizione sciita, accanto all'Imam Ali riposano anche i profeti Adamo e Noè.
Come arrivare a Najaf da Baghdad
La maggior parte dei viaggiatori raggiunge Najaf in auto da Baghdad, spesso abbinando il tragitto a Babilonia o Kerbala. L'auto privata con autista è la soluzione più comoda: permette soste lungo la strada e di arrivare al santuario nell'ora migliore. Se il viaggio inizia dal sud, l'aeroporto di Najaf è un'alternativa pratica. Dal centro si arriva al santuario a piedi attraverso il vecchio suq coperto, che sbocca proprio davanti alla porta est.
Il periodo migliore per andare
I mesi più piacevoli vanno da ottobre ad aprile, con giornate tiepide ma non torride. L'estate a Najaf è molto calda: conviene allora visitare il santuario al mattino presto o dopo il tramonto. Le serate sono particolarmente suggestive, con la cupola illuminata e il cortile pieno di vita.
Le grandi ricorrenze religiose richiamano folle immense. È uno spettacolo commovente, ma se preferite una visita più tranquilla, controllate il calendario con la vostra guida prima di fissare le date.
Consigli pratici e galateo
- Abbigliamento: per gli uomini pantaloni lunghi e maniche; per le donne capelli coperti e una lunga veste ampia (abaya). La guida può aiutarvi a procurarvela.
- Scarpe: si lasciano nei depositi per le calzature vicino agli ingressi prima di entrare nel cortile e si ritirano all'uscita con un gettone.
- Controlli: alle porte si controllano le borse. Portate il minimo indispensabile e lasciate le borse grandi in auto o in albergo.
- Fotografie: le regole possono cambiare; con il telefono di solito si può fotografare nel cortile, ma chiedete sempre il permesso prima di ritrarre le persone e siate discreti nella camera sepolcrale.
- Visitatori non musulmani: i visitatori rispettosi sono accolti con cordialità nel cortile, e con una guida locale tutto diventa più semplice.
- Visto e ingresso: le regole cambiano di tanto in tanto; verificate i requisiti aggiornati per la vostra nazionalità prima della partenza.
«Cerco sempre di portare i miei ospiti al santuario nell'ora che precede il tramonto. L'oro si scalda nella luce della sera, poi si accendono le lampade e tutto il cortile si trasforma. Dopo attraversiamo il vecchio suq per un tè: è il modo migliore per sentire Najaf.» — Saif
Najaf nel vostro viaggio in Iraq
Najaf si inserisce in modo naturale in un viaggio nell'Iraq centrale e meridionale. Nel nostro tour di 7 giorni in Iraq la visita è abbinata a Kufa e Kerbala, dopo una giornata tra le rovine dell'antica Babilonia. Chi desidera più tempo al sud può scegliere il programma di 9 giorni, che prosegue verso Bassora, le paludi e la ziqqurat di Ur.
Che vi porti qui la fede, la storia o la semplice curiosità, una sera nel cortile del santuario dell'Imam Ali è uno di quei momenti che restano con voi a lungo dopo aver lasciato l'Iraq.
Domande frequenti
Quanto dista Najaf da Baghdad?
Circa 160 km a sud. In auto il viaggio richiede di solito da due ore e mezza a tre ore.
I non musulmani possono visitare il santuario dell'Imam Ali?
I visitatori rispettosi sono accolti con cordialità nel cortile. Un abbigliamento sobrio e una guida locale, che spiega le usanze e aiuta agli ingressi, rendono tutto più semplice.
Come vestirsi per la visita?
Per gli uomini pantaloni lunghi e maniche. Per le donne capelli coperti e una lunga abaya ampia; la guida può aiutarvi a procurarla.
Chi è sepolto nel santuario?
L'Imam Ali ibn Abi Talib, cugino e genero del profeta Maometto. Secondo la tradizione sciita vi riposano anche i profeti Adamo e Noè.
Qual è il periodo migliore per visitare Najaf?
Da ottobre ad aprile il clima è più piacevole. In ogni stagione, l'ora prima del tramonto e la sera sono i momenti più belli nel cortile.
Si può abbinare Najaf a Kufa e Kerbala?
Sì. Kufa dista solo una decina di chilometri, e Najaf, Kufa e Kerbala si visitano spesso insieme in un unico viaggio.