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Siti archeologici · Provincia di Babil

Babilonia: guida completa alla visita della città di Nabucodonosor

La Porta di Ishtar, il Leone di Babilonia e la Via delle Processioni: cosa vedere, come arrivare da Baghdad e quando andare.

Di Saif Al-Tamimi, guida Fable Tour7 min di lettura
Un visitatore cammina tra le mura in mattoni dell'antica Babilonia, vicino a Hilla, in Iraq

In breve

Dove
Provincia di Babil, vicino a Hilla, circa 85 km a sud di Baghdad
Periodo d'oro
Regno di Nabucodonosor II (605–562 a.C.)
UNESCO
Patrimonio dell'Umanità dal 2019
Tempo di visita
2–3 ore
Periodo migliore
Da ottobre ad aprile

Per molti italiani Babilonia è prima di tutto un nome sentito a teatro: è la città di Nabucodonosor, il re che Giuseppe Verdi trasformò nel protagonista del Nabucco. Ma Babilonia esiste davvero, si può visitare, e si trova a poco più di un'ora e mezza d'auto da Baghdad. Camminare lungo la Via delle Processioni, davanti ai mattoni su cui i babilonesi modellarono tori e draghi più di 2.500 anni fa, è una delle esperienze più forti di un viaggio in Iraq.

In questa guida ti racconto cosa vedere a Babilonia, come arrivarci, quanto tempo serve e quando andare, con i consigli pratici che do ai viaggiatori che accompagno sul sito quasi ogni settimana.

Dove si trova Babilonia

Le rovine di Babilonia si trovano nella provincia di Babil, nell'Iraq centrale, sulle rive dell'Eufrate e a pochi chilometri dalla città moderna di Hilla. Da Baghdad la distanza è di circa 85 chilometri verso sud: in auto, traffico permettendo, si arriva in un'ora e mezza circa.

Nel 2019 l'UNESCO ha iscritto Babilonia nella lista del Patrimonio dell'Umanità, riconoscendo il valore di un sito che per secoli è stato una delle città più grandi e influenti del mondo antico.

Una storia lunga quasi duemila anni

Babilonia era già un centro importante all'inizio del II millennio a.C., ma diventò una capitale di primo piano con Hammurabi, il re che governò nel XVIII secolo a.C. e che è ricordato soprattutto per il suo celebre codice di leggi. La stele originale del Codice di Hammurabi oggi è esposta al Louvre di Parigi.

Il periodo di massimo splendore arrivò però oltre mille anni dopo, sotto la dinastia neo-babilonese e in particolare con Nabucodonosor II, che regnò dal 605 al 562 a.C. Fu lui a costruire gran parte di ciò che vediamo oggi: le mura monumentali, i palazzi reali, la Porta di Ishtar e la Via delle Processioni. È lo stesso sovrano che, secondo il racconto biblico, portò in esilio a Babilonia il popolo di Gerusalemme: la vicenda da cui nasce il libretto del Nabucco e il famoso coro del "Va, pensiero", che Verdi portò in scena alla Scala di Milano nel 1842.

Nel 539 a.C. la città passò ai Persiani di Ciro il Grande, e nel 323 a.C. fu proprio a Babilonia che morì Alessandro Magno, che aveva progettato di farne la capitale del suo impero. Da lì in poi iniziò un lento declino, finché la città fu abbandonata e coperta dalla sabbia.

Cosa vedere a Babilonia

Il sito è vasto e le strutture appartengono a epoche diverse: rovine originali, scavi archeologici e ricostruzioni moderne convivono a pochi metri di distanza. Ecco i punti da non perdere.

La Porta di Ishtar e i suoi rilievi originali

La Porta di Ishtar era l'ingresso cerimoniale a nord della città, dedicata alla dea dell'amore e della guerra. La sua parte più spettacolare, rivestita di mattoni smaltati blu, fu scavata dagli archeologi tedeschi guidati da Robert Koldewey all'inizio del Novecento e ricostruita a Berlino, al Pergamonmuseum.

A Babilonia, all'ingresso del sito, si trova una riproduzione in scala ridotta della porta, utile per farsi un'idea dei colori originali. Ma la cosa davvero emozionante è un'altra: le fondamenta originali della porta sono ancora al loro posto. Scendendo tra le mura si vedono, in mattoni non smaltati, decine di rilievi di tori e di mušḫuššu, il drago-serpente sacro al dio Marduk, nella stessa posizione in cui li misero gli artigiani di Nabucodonosor.

La Via delle Processioni

Dalla Porta di Ishtar partiva la grande strada cerimoniale lungo la quale, durante la festa del Nuovo Anno (Akitu), sfilavano le statue degli dèi. Le sue pareti erano decorate con leoni in mattoni smaltati, simbolo di Ishtar. Oggi se ne percorre un tratto e si possono ancora vedere parti della pavimentazione antica.

Il Leone di Babilonia

È la statua più fotografata del sito: un grande leone di basalto che sovrasta una figura umana. La sua datazione e il suo significato sono ancora discussi dagli studiosi, ma da secoli è diventato il simbolo di Babilonia e una delle immagini più riconoscibili dell'Iraq.

Il Palazzo Sud di Nabucodonosor

Il palazzo reale, con i suoi cortili e la grande sala del trono, fu in gran parte ricostruito negli anni Ottanta sulle fondamenta originali. Osservando con attenzione le pareti si notano i mattoni antichi, alcuni con iscrizioni cuneiformi in nome di Nabucodonosor, accanto a quelli moderni. È uno dei punti migliori per capire la scala gigantesca della città.

L'Etemenanki, la "Torre di Babele"

A sud del palazzo si trovava l'Etemenanki, la grande ziggurat dedicata a Marduk, che molti studiosi collegano al racconto biblico della Torre di Babele. Della torre oggi resta soltanto la traccia della base, circondata dall'acqua nei periodi umidi: poco da vedere, ma vale la pena fermarsi un momento per immaginare un edificio che, secondo le fonti antiche, superava i 90 metri di altezza.

I Giardini pensili: mito o realtà?

I Giardini pensili di Babilonia sono una delle Sette meraviglie del mondo antico, ma finora a Babilonia non è stata trovata alcuna prova archeologica certa della loro esistenza. Alcuni studiosi pensano che si trovassero altrove, forse a Ninive. Le guide locali indicano alcune possibili posizioni nell'area del palazzo: è un bel tema di conversazione durante la visita, ma è giusto saperlo prima.

Come arrivare a Babilonia da Baghdad

Non esistono collegamenti turistici pubblici comodi fino al sito, quindi il modo più semplice è un'auto privata con autista o un tour organizzato. Il viaggio da Baghdad dura circa un'ora e mezza; lungo la strada si attraversano diversi posti di controllo, del tutto normali in Iraq, dove è utile avere il passaporto a portata di mano.

Con una guida locale il viaggio diventa anche più semplice da gestire: ci si occupa noi dei biglietti, dei controlli e degli orari, e si arriva sul sito nelle ore migliori.

Quando visitare Babilonia

Il periodo ideale va da ottobre ad aprile, quando le giornate sono miti e soleggiate. In estate, da giugno a settembre, le temperature superano spesso i 45 °C e una visita all'aperto diventa faticosa: se si viaggia in quei mesi è meglio arrivare di mattina presto.

Per visitare il sito con calma servono da due a tre ore. Una gita di giornata da Baghdad permette di vedere Babilonia senza fretta e di rientrare in città per cena.

Consigli pratici per la visita

  • Biglietto: si acquista all'ingresso del sito; per i visitatori stranieri il prezzo è diverso da quello per i cittadini iracheni. Porta contanti in dinari iracheni.
  • Abbigliamento: scarpe comode, cappello e acqua anche in primavera. Un abbigliamento sobrio (spalle e ginocchia coperte) è sempre apprezzato.
  • Fotografie: sono consentite in tutto il sito. La luce migliore per i rilievi della Porta di Ishtar è quella del mattino.
  • Visto: oggi i cittadini italiani possono ottenere il visto per l'Iraq all'arrivo in aeroporto o online. Le regole possono cambiare: controlla sempre le informazioni aggiornate prima di partire.
  • Una guida fa la differenza: sul sito ci sono pochi pannelli informativi, e senza qualcuno che racconti la storia di ogni muro molti dettagli passano inosservati.

Babilonia in un viaggio in Iraq

Babilonia si combina bene con altre tappe dell'Iraq centrale e meridionale: Kerbala e Najaf, le antiche città sumere di Uruk e Ur, le Paludi della Mesopotamia. Nel nostro tour di 7 giorni la visita a Babilonia è una delle prime tappe, subito dopo Baghdad, ed è spesso il momento in cui i viaggiatori capiscono davvero perché l'Iraq viene chiamato "la culla della civiltà".

Quando accompagno un gruppo lungo la Via delle Processioni, chiedo sempre di toccare un mattone originale. Sapere che lo ha posato qualcuno al tempo di Nabucodonosor cambia completamente il modo di guardare la città.

Domande frequenti

Quanto dista Babilonia da Baghdad?

Circa 85 km verso sud. In auto si impiega un'ora e mezza circa, a seconda del traffico e dei posti di controllo.

Si può visitare Babilonia in giornata da Baghdad?

Sì. La visita del sito richiede 2–3 ore, quindi una gita di giornata da Baghdad è la soluzione più comune e permette di rientrare in città la sera.

La Porta di Ishtar originale si trova a Babilonia?

La parte smaltata più famosa è stata ricostruita al Pergamonmuseum di Berlino. A Babilonia c'è una riproduzione all'ingresso, ma anche le fondamenta originali della porta, con i rilievi di tori e draghi ancora al loro posto.

I Giardini pensili di Babilonia esistono ancora?

No, e a Babilonia non è mai stata trovata una prova archeologica certa della loro esistenza. Alcuni studiosi ipotizzano che si trovassero in un'altra città, forse a Ninive.

Qual è il periodo migliore per visitare Babilonia?

Da ottobre ad aprile, quando il clima è mite. In estate le temperature superano spesso i 45 °C: se si viaggia in quei mesi conviene visitare il sito di mattina presto.

Gli italiani hanno bisogno del visto per visitare l'Iraq?

Sì, ma attualmente i cittadini italiani possono ottenerlo all'arrivo in aeroporto o online. Le regole possono cambiare, quindi è bene verificare prima della partenza.

Saif Al-Tamimi è una guida turistica di Baghdad e fondatore di Fable Tour. Accompagna viaggiatori da tutto il mondo tra i siti archeologici e le città dell'Iraq, in inglese, russo e arabo.